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Divino Infante . Hanno scritto di noi

Giornale di Brescia


mercoledi 22 giugno 2005
Un Museo per le statue di Gesù Bambino

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GARDONE RIVIERA
Prende forma, a Gardone Riviera il futuro museo del Divino Infante. Lo sta realizzando, in un ampio spazio (circa mille mq) dislocato £u due piani presso l'ex albergo Villa Ella, la signora Hiky Mayer Hiriterltirchei proprietaria di una collezione, più unica che rara, di oltre 250 sculture di Gesù Bambini. II museo sarà inaugurato il 18' novembre, ma già, ad una prima visita della struttura, ci si rende conto che a Gardone sta per nascere un polo espositivo con grandi potenzialità, una galleria che, per l'importanza del patrimonio d'arte che ospiterà, potrà avete una valenza internazionale e, vista la tematica delle opere d'arte in esposizione, accrescere l'offerta turistica gardonese soprattutto nel periodo invernale.
:«Per trent'armi - dice la signora. Mayr, di origine tedesca - ho raccolto e restaurato questi Bambini, coccolando l'idea di potérli un giorno esporre in un grande musèo. Ora il sogno si sta avverando. Questa iniziativa vuole essere innanzi tutto un M;
segno di gratitudine verso il paese
che mi ha accolta».
Mentre elettricisti carpentieri; e
Imbianchini stanno ultimando là
struttura museale, la collezionista ha già pensato è progettato l’allestimento.. Saranno posti in mostra 250 pezzi. La collezione della signora Màyer,
la più importante nel suo genere
esistente in Europa, nasce da una
grande passione.
La raccolta allinea sculture iconograficamente omogenee
Spaziano in un arco di tempo piuttosto ampio, dalla seconda metà del XVII alla fine del XIX; «La collezione - si legge nel catalogo - è riconducibile al culto del Divino Infante inteso sia in senso proprio che come metafora dell’infanzia, centro mistico del cristianesimo ma anche condensato di umane è spirituali aspirazioni. Ed è infatti nella vita privata della borghesia che il culto del Bambino Gesù .si radica profondamente in l’Europa cattolica. Dal XVII secolo in modo particolare;, l'interesse all’infanzia di Cristo orienta il fedele in senso persuasivo e lo richiama a valori imitativi. In tutti i casi, salvo eccezioni non rare, non si tratta di , una produzione di interesse esclusivamente artistico, quanto di una i corrente di confine tra la ricerca artigianale e quella artistica, ih stretto rapporto con la storia della devozione e del gusto»;
La collezione non prevede limitazioni rispetto ai materiale con cui sono state prodotte le opere: legno, terracotta, cartapesta e cera, infatti, sono gli elementi primari da cui artisti di varie epoche hanno tratto la loro opera