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Divino Infante . Hanno scritto di noi

Giornale di Brescia


domenica 19 novembre 2006
Gardone per celebrare il primo anniversario l'esposizione sarà visitabile gratuitamente.
OPEN DAY AL MUSEO DEL DIVINO INFANTE
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GARDONE RIVIERA - Oggi, domenica 19 novembre, ad un anno esatto dall'apertura, il museo del Divino Infante propone un'intera giornata, dalle 10 alle 18, di visite gratuite.
L'iniziativa è voluta e promossa dalla signora Hiky Mayer Hinterkir-cher, proprietaria della collezione di sculture di Gesù Bambini allestita nelle sale museali ricavate nell'ex albergo Villa Ella (l'ingresso al museo è posto nella valletta alle spalle del Casinò, a poche decine di metri dalla Gardesana). Una ghiotta occasione, dunque, per prendere visione dell'eccezionale mostra permanente gardonese.
Allineati nelle sale espositive si trovano più di 100 pezzi: statue del Bambino in fasce e ignudo, in piedi e seduto, abbigliato con vesti ricchissime o nell'immagine più tradizionale. Non vi è limitazione riguardo i materiali: dal legno intagliato e policromo alla cera, dalla terracotta alla carta pesta. La collezione nasce da una grande passione che affonda le radici nella cultura cattolica e da una particolare attenzione nei confronti dell'arte plastica.
Collezionista colta, di origine tedesca, la signora Mayr, nota alber-gatrice gardonese, ha dedicato una vita alla ricerca, alla raccolta e al restauro delle sculture raffiguranti il Bambino Gesù. La sua raccolta allinea sculture iconograficamente omogenee, che spaziano in un arco di tempo piuttosto ampio, dalla seconda metà del XVII secolo alla fine del XIX.
«La collezione - si legge nel catalogo della stessa - è riconducibile al culto del Divino Infante inteso sia in senso proprio che come metafora dell'infanzia, centro mistico del cristianesimo, ma anche condensato di umane e spirituali aspirazioni. Ed è infatti nella vita privata della borghesia che il culto del Bambin Gesù si radica profondamente in tutta l'Europa cattolica. Dal XVII secolo in modo particolare, l'interesse all'infanzia di Cristo prienta il fedele in senso persuasivo e lo
richiama a valori imitativi. In tutti i casi, salvo eccezioni non rare, non si tratta di una produzione di interesse esclusivamente , artistico, quanto di una Corrente di confine tra la ricerca artigianale e quella artistica, in stretto rapporto con la storia della devozione e del gusto». «In questo mix di arte e artigiana-to - ha scritto il direttore del Museo diocesano di Milano, Paolo Biscottini, a proposito della rassegna gardonese , di devozione e di gusto, di significati teologici e di sem-plici atteggiamenti devozionali consiste l'attrattiva di una mostra che, = nel suo genere, non ha eguale per fascino, varietà di immagini e ricchezza di valori».
Dopo l'«open day» di oggi, il museo del Divino Infante sarà aperto tutti i giorni (tranne il lunedì), dalle 10 alle 18, sino a fine gennaio (ingresso: adulti 5 euro; ragazzi fino ai 12 anni, studenti, anziani e disabili 4 euro; gruppi da almeno 10 persone 3 euro; bambini sotto i 6 anni gratis