Se Vi fermate due o tre giorni e volete conoscere in modo più approfondito il territorio, Vi suggeriamo un secondo itinerario in collina che comprende la tenuta di Bolsone (circa 80.000 ettari) lungo la strada per San Michele. Vi troverete in un giardino paesaggio (proprio sopra Gardone) che grazie ad un accurato lavoro durato vent’anni da parte del proprietario “Raffaele Bonaspetti”, una vasta porzione di monte è stata sottratta al degrado e trasformata in paesaggio dove la mano dell’uomo dialoga con la natura. Si percepisce l’intervento in modo leggero passeggiando lungo i sentieri che dall’alto scendono verso il Vittoriale, tra crinali coltivati a cipressi ed ulivi, pendii terrazzati con alberi da frutto e pergolati, boschi di carpino, laghetti e ruscelli, recuperati e restaurati, cascate comprese, dopo che gli smottamenti e le frane ne avevano ostacolato il corso.
Il tema dell’ombra e della luce è sottolineato dalla valorizzazione di zone boscose e spazi che si aprono sulla vista del lago.
Qui il panorama ipnotizza lo sguardo, il lago viene visto dall’alto con al centro l’Isola del Gardaesipossono scorgere promontori e penisole che danno al nostro lago quel tipico aspetto di paesaggio Mediterraneo.
Il giorno seguente invece andiamo a scoprire una Gardone rurale con i suoi borghi siti lungo la collina. Qui riaffiora la vecchia Gardone, poco segnata dalla svolta urbanistica e turistica e pertanto poco conosciuta. Il tema principale di questa escursione è il panorama.
Vi invitiamo a conoscere alcuni angoli di questo mondo dagli aspetti singolari.
Partite dal Museo in Via dei Colli, dopo aver lasciato l’auto nel parcheggio della Valletta dell’Acqua Pazza proprio sotto la Chiesa evangelica, spingeteVi nell’escursione verso i borghi di Fasano sopra e Supiane che dominano dall’alto la parte mediana del territorio comunale.
Praticamente salendo la scaletta del Museo che porta al tempietto della Madonna di Fraole , attraversate la strada e oltrepassate un vecchio uliveto recuperato da poco seguendo un segnavia contraddistinto da una segnaletica di colore nero. Dopo una piccola valletta la strada si fa sterrata e sale, passate di fianco ad una cascina tinta di giallo e continuate fino a raggiungere un’altra cascina diroccata sempre posta in posizione panoramica. Superate un ponticello e portateVi nei pressi di un residence raggiungendo di nuovo la strada asfaltata, proseguite a destra e sulla strada pianeggiante e panoramica raggiungete il borgo di Fasano sopra .Il Vostro impegnoverrà ricompensato dal panorama e dai profumi della ricca vegetazione.
Il piccolo borgo è inerpicato lungo la collina e affiancato da un dosso terrazzato detto Riolet, così chiamato per la sua forma a spirale. Il borgo ha delle belle case in pietra, tutte rivolte a lago e protette a monte da una sommità gibbosa dei Monti Mandovale e Lavino.
Dopo la visita al paese prendete il sentiero che sale proprio di fianco la Chiesetta cinquecentesca dedicata ai Santi Fabiano e Sebastiano. La salita è accentuata, ma fortunatamente breve e più in alto raggiunge la strada asfaltata. Anche in questo caso essendo una strada interna non è molto trafficata e non a torto è denominata “Via della Calma” e se siete partiti di mattina presto potete raggiungere comodamente San Michele che dista circa tre chilometri. La nostra meta comunque è più vicina e dopo poche centinaia di metri ecco il borgo di Supiane, una manciata di antiche case rustiche, ben conservate, con la chiesetta dedicata a San Rocco leggermente appartata rispetto al borgo e qui potete concederVi una breve sosta. Proseguendo lungo la strada sterrata superate una vecchia fontana e ritornate sulla strada asfaltata, continuate per qualche metro fino a raggiungere una successiva segnaletica dove potete decidere se imboccare il sentiero che costeggia un uliveto e un gruppo di case portandoVi alla strada Panoramica che scende a Gardone, oppure continuate lungo la Via della Calma fino a raggiungere il paese di San Michele.
Se avete deciso di scendere lungo il sentiero che accorcia la distanza da Gardone, quando arrivate in prossimità della Chiesa parrocchiale di San Nicolò, spingetevi sino alla terrazza a loggia che si sporge sul lago. I grandi alberghi e il centro storico in riva al lago sono sotto di noi eppure li possiamo solo scorgere, sommersi come sono nella vegetazione lussureggiante.
Pini, cipressi, magnolie, cedri fanno a gara a chi sale più in alto nascondendo le case, quasi a proteggerle. E’ proprio per questo che Gardone viene definita una delle cittadine più “verdi” d’Europa.